Ravenna rappresenta una delle più alte testimonianze di armonico accordo tra l'arte romana e quella bizantina. Per questo può essere inserita a pieno diritto tra le capitali artistiche d'Italia. A renderla architettonicamente unica contribuirono in particolare gli imperatori venuti dall'oriente, come Galla Placidia, Odoacre e per ultimo Teodorico, che ne fece la residenza dei re Ostrogoti. Fortunatamente sono giunti fino a noi molti dei monumenti di quel periodo, come il Tempio di San Vitale, con gli elaborato mosaici, il Duomo, ricostruito in parte nel 1734 ma risalente al V secolo, il Battistero, antica sala di bagni romani, e i mausolei di Galla Placidia, splendente di mosaici, e di Teodorico, imponente costruzione fatta erigere dal re stesso.
Ma Ravenna è anche la città in cui si spense, nel 1321, Dante, che qui arrivò, in esilio, ospite della famiglia Da Polenta. Ed è proprio alla figlia di Guido Da Polenta, Francesca, che il Sommo Poeta fa fare, nel famosoCanto V dell'Inferno, una delle più poetiche descrizioni della città: "Siede la terra dove nata fui/su la marina dove 'l Po discende/per aver pace co' seguaci suoi". Di dante è visitabile il sepolcro e il piccolo museo, con cimeli e testimonianze della vita ravennate del poeta.
Faenza, di origine romana è una splendida città d'arte la cui fama brillava già nel periodo rinascimentale per la produzione di oggetti in ceramica. La città fiorì notevolmente a partire dalla seconda metà del I secolo d.C., per la sua vocazione agricola e lo sviluppo di attività industriali quali la produzione di oggetti d'uso in ceramica, laterizi e tessili in lino.
Intorno al Mille con il governo dei Vescovi e successivamente nell'età comunale, visse un lungo momento di ricchezza ed espansione edilizia che avrebbe raggiunto il suo culmine nell'età della signoria dei Manfredi.
Con il governo di Carlo II Manfredi, nella seconda metà del XV secolo, venne infatti realizzato il piano di rinnovamento urbanistico del centro cittadino.
Dopo un breve dominio veneziano, Faenza entrò a far parte dello Stato della Chiesa fino al 1797. Il volto attuale della città si è dunque formato in questo lungo arco di evoluzione storica, arricchendosi nel tempo di architetture di grande pregio, con una forte caratterizzazione rinascimentale e neoclassica. Faenza, oltre la ricchezza dei suoi monumenti e della ceramica, conserva un grande patrimonio naturalistco-ambientale che si estende fino alle colline preappenniniche,
Venezia è oggi una città più che mai dedicata all'arte in tutte le sue forme. L' arte storica che si può visitare nei suoi numerosi musei. In essi troviamo le più belle opere originali dei più grandi artisti che hanno fatto la storia dell'arte. Semplicemente passeggiando siamo costantemente circondati da palazzi e Chiese che con le loro strutture architettoniche diventano un museo a cielo aperto. Oltre all'arte Storica, Venezia dedica ogni due anni una delle mostre più importanti a livello mondiale sull' arte contemporanea : La Biennale di Venezia . Essa rappresenta il trampolino di lancio delle opere degli artisti migliori dell'epoca attuale. Venezia è anche chiamata la " Città degli innamorati " perchè, proprio per il fatto che non esistono le automobili, permette delle passeggiate lunghe e serene avvolti solamente dal suono dell'acqua che lambisce le sue rive. Venezia è una città che permette la convivenza serena sia di un turismo giovane che di un turismo più maturo, in quanto è la città stessa che infonde le regole di intimità tra le persone
Repubblica di San Marino In Repubblica, si possono soddisfare le più diverse esigenze per lo shopping e il divertimento.

Il centro storico offre innumerevoli opportunità per ogni tipo di acquisti, ad ogni angolo si nasconde una lieta sorpresa, ogni tipo di desiderio può essere soddisfatto in una cornice assolutamente unica per passare un pomeriggio in allegria tra le colorate vetrine.

Per chi preferisce il moderno comfort dei centri commerciali è d'obbligo una sosta a Serravalle, dove si affacciano sulla superstrada, diversi importanti centri per ogni esigenza.
Bertinoro, Castrum Britinori sotto il regno di Ottone III, ebbe il titolo di Contea, e la separò da altre città facenti parte dell'Esarcato. L'origine del toponimo “Bertinoro” è soggetta a varie leggende popolari, ma la versione storicamente accreditabile fa riferimento a pellegrini brittannici che vennero poi venerati come protettori della città.
Bertinoro, nella parte alta del centro storico, ha sostanzialmente conservato la antica struttura di cittadella medioevale, con magnifico sviluppo di stradine acciotolate, strette dalla cinta muraria.
La Colonna delle Anelle è il simbolo ufficiale non solo della cittadina di Bertinoro, ma l'emblema stesso della tradizionale ospitalità romagnola. “Balcone di Romagna”, con i declivi secolarmente vocati ai vitigni dell'Albana. Bertinoro oggi, sede di un moderno centro residenziale univeristario ha in Fratta Terme un attrezzato centro termale in fase di rilancio
Brisighella , antichissimo borgo medievale della Valle del Lamone,
si adagia ai piedi di tre artistici e caratteristici pinnacoli rocciosi, su cui poggiano una rocca Manfrediana e Veneziana dei secoli XIV e XVI, la Torre detta dell'Orologio del secolo XIX, costruita su precedente fortilizio del 1290, il Santuario del Monticino del secolo XVIII.
Un dedalo di antiche viuzze acciottolate, su cui predomina una eccezionale via sopraelevata e coperta, in un antico nucleo fortificato della difesa del borgo, invitano il turista ad immergersi in un mondo lontano....ormai scomparso per sempre.
All'intorno un mare di verde, sentieri rocciosi, scalinate gessose, antichi luoghi di culto, case poste in strade caratteristiche....un mondo di sogno e di favola che fa ritornare alla mente cavalieri, dame, duelli, amori, veleni, battaglie...ricordi ormai scomparsi da secoli.

Mirabilandia è il parco delle meraviglie. Uno dei luoghi del divertimento più famosi d'Italia. Meta di migliaia di famiglie e di giovani, Mirabilandia offre una vasta gamma di attrazioni. Dai giochi classici, alle maxi-ruote stile Usa, alle novità più entusiasmanti per trascorrere intere giornate di relax. Tutto all'insegna del rispetto della massima sicurezza. Ma Mirabilandia è anche eventi, spettacoli, trasmissioni televisive. Un polo d'attrazione dunque a tutto tondo. Il parco rimane aperto da aprile a settembre.

Il Parco Regionale del Delta del Po è stato istituito dalla Regione Emilia - Romagna Con una superficie di 54 mila ettari è il più esteso Parco Regionale dell'Emilia Romagna Dal 1996 è gestito dal Consorzio del Parco Regionale del Delta del Po. Gli Enti consorziati sono le Province di Ferrara e Ravenna e i Comuni di Alfonsine, Argenta, Cervia, Codigoro, Comacchio, Goro, Mesola, Ostellato e Ravenna.

Cervia. Dall'antica Ficocle alla moderna Cervia ciò che unisce la storia sono le saline che regalano a questa fetta di Emilia-Romagna paesaggi fuori dal comune, immagini indelebili nel tempo. Ben 827 ettari di terreni dedicati a questa particolare tipo di coltura (quella del sale) sfruttata addirittura prima dell'insediamento degli Etruschi. Sono il simbolo della natura incontaminita e della perfetta e possibile convivenza fra l'uomo e la natura. Le saline rappresentano una sorta di oasi naturalistica dove specie di uccelli rari hanno messo su casa: il germano reale, gli aironi, la volpoca, i mestoloni o i cordoni. Capita poi, al turista, a volte si imbattersi nei bellissimi cormorani. O con maggior frequenza nei tranquilli e leggiadri fenicotteri, che si possono trovare dalla primavera all'inverno inoltrato.
Le saline: un paradiso fuori dal tempo che vale la pena visitare.